Coperta da un velo di foglie
timida
s’affaccia la primavera
timida
s’affaccia la primavera
Le opere, i ricordi, i pensieri, i sentimenti.
È al calar del sole, quando le tenebre lentamente avvolgono di mistero ciò che prima era una festa di colori, che sulla spiaggia tutto si riduce al suono ricorrente del frangersi melodioso delle onde, accompagnato dallo scivolare dei ciottoli risucchiati dentro il mare . Solo il sorgere della luna e il luccichio delle stelle spezzano questa armoniosa sensazione di solitudine. Questo è lo scenario che ieri notte ha fatto da sfondo ad una memorabile battuta di pesca con Salvatore e Daniele. Riscaldati dal lento consumarsi di un grande tronco, dondolati da una leggera brezza marina, l’unico suono che cercavamo di sentire era lo scorrere della frizione nei mulinelli, segno d’abboccata. Pazienza e attesa, caparbietà e passione, esperienza e fortuna, è questa la formula che ha reso perfetta la serata. Tra le tante prede, tre splendidi gronghi hanno coronato una notte pregna di magia.
Saluto con tristezza il 2007, un anno meraviglioso, vissuto a cavallo di due regioni, la silenziosa Lombardia, l’esuberante Sicilia, e di due mondi, quello tridimensionale e quello della rete. È stato un anno vissuto intensamente giorno per giorno, minuto per minuto, secondo per secondo, attimo per attimo. Ore e ore a spalmare colore, lunghi momenti ad osservare il cimino delle canne, interminabili parole spese per gli altri. Tante le coppe conquistate, le mostre realizzate, molti i premi vinti. È stato un anno di radicali cambiamenti, di scelte da fare, di decisioni da prendere; un 2007 di addii, di bentornato, di arrivederci.